Sono un'esperta sognatrice e non amando l'aereo, faccio spesso viaggi con la fantasia: è molto più comodo e non si paga il biglietto! Ma quando c'è da stare a terra, faccio un lungo salto senza paracadute e a volte rschio di farmi davvero male! Sono un'incoerente di nascita: volevo uscire da mia madre, ma poi, mi sono legata attorno al collo il cordone ombelicale; anche adesso da adulta, voglio essere indipendente ma sono l'unica a stare ancora in casa dei miei! Ho una laurea in scienze giuridche e a breve una in legge, ma ho il sangue pieno di poesie e poco di articoli codicistici: ma la poesia la uso per sognare mentre la legge quando devo svegliarmi e stare con gli occhi aperti! Amo il bianco ma mi vedo bella se vestita di nero! Sono simpatica, ma il mio volto non dice questo a chi mi osserva! Non sono timida, ma il mio viso diventa spesso rosso! Al conrario di chi vuole fare diete prosciuganti, io faccio la dieta del gamberetto: vado al contrario e dico che vorrei ingrassare! Abiterei in città, nel frastuono delle auto e dei commercianti che litigano, degli universitari squattrinati in giro alla ricerca di un autobus, nella moltitudine della gente sotto le feste di Natale...ma poi, mi manca il mare e non c'è ricordo più dolce se non lui..amico mio! Ho 29 anni e sono una bambina capricciosa come la pizza che adoro! E se un giorno avrò un bambino, sento che saremo alla pari: non crescerò per aspettare lui!
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23 novembre 2011

PIOGGIA...DI PENSIERI!

     Piove stamattina nel mio paese e il suo rumore di vento giunge nelle mie orecchie dolce.
E' come se fosse ancora buio, come se la sera passata in realtà non sia mai passata!
     Mentre il giorno cammina ed io cerco di destarmi con una una tazzina di caffè da questo assonnante ticchettio sulla mia testa, sento le auto correre e, sotto le ruote, scivolare violentemente l'acqua intrappolata in qualche buca sull'asfalto. 
     Stamane ho ancora sonno e i libri sulla scrivania mi ricordano inquieti, ormai da giorni, che è ora di svegliarsi e di imparare ad amare ciò che le loro pagine mi offrono ormai da anni! Tentano di ricordarmi quanto sia importante capire che fine farà il debitore se non paga, che rischi avrà e che beni i creditori potranno mai pignorare. Ma quanta materia e tecnicismo separa questi poveri libri dalla mia anima così sopra le nuvole! Tra un pò cercherò di adempiere il mio dovere e, facendo finta di averne voglia, inizierò a studiare. 
     Mentre il mio mobile tenta di asciugarsi con questo scirocco, io colmerò queste ore vuote. Le riempirò di parole tecniche, di frasi a volte insensate che portano ad un risultato a cui io sarei giunta in maniera molto più semplice e lineare. Le riempirò del mio dovere e di quella responsabilità di cui una quasi trentenne dovrebbe già essere dotata. E poi sarò più felice dopo, o quantomeno serena, di aver adempiuto, com'è giusto che sia, il mio dovere di studentessa ormai fuori corso. 
     Solo dopo mi recherò in quella magica stanza piena di pennelli e di colori, dove si respira il profumo del legno, della trementina, della cera ai fiori selvatici, dei colori ad olio. Aspetterò davanti a quel mobile imbiancato dal fondo gesso come fosse un foglio bianco, la mia ispirazione e, dolcemente, le farò guidare la mia mano!

25 settembre 2011

INFANZIA...CREATIVA!

Come avrete potuto notare questa estate è stata alquanto creativa! E' fin da piccolina che adoro i pennelli, le matite colorate, il das e la plastichina....cartoncini colorati di tutti i tipi. Potrei elencarvi una serie infinita di "invenzioni" infantili che io e mia sorella mettevamo in pratica per passare il tempo. 
1) BAMBOLINE DI CARTA___ prendevamo le copertine dei quaderni e disegnavamo delle ragazzette con tanto di vestito colorato a dovere; davamo loro un nome e un cognome scritto dietro ad ognuna, anche se non ci serviva poi tanto dato che sapevamo il loro albero genealogico a memoria. (ad. es c'era Emi, sorella di Rosalia..loro erano molto simili, ma una aveva i capelli corti. Io avevo una simpatia sfrenata per Rosalia, la prima creata, con un vestitino rosa e pois rosa scuri!). Dopo averle disegnate e colorate poi le rintagliavamo a dovere e le utilizzavamo per giocare. Peccato, non me n'è rimasta nemmeno una!
Ve l'avrei postata!



 
2) CASE DI CARTONE____ e queste sicuramente le avrete fatte anche voi da piccoli. Eravamo davvero delle brave "ingegnerine". La casa era quasi sempre a due piani con tanto di ascensore...chi ci abitava??? Ma le bamboline di carta no? Erano oltre 300 bamboline alla fine!!!Erano anche imparentate tra loro. Ci facevamo anche il gioco delle coppie. Bastava prendere un separè e far entrare le concorrenti. Un maschietto e dall'altra parte 3 concorrenti femmine...il maschietto in base alle risposte e alla descrizione delle bamboline, doveva scegliere...a volte gli capitava qualcuna che non era molto gradevole...l'avevamo creata appositamente!!!


3) PLASTILINA___si lo so che ci avete giocato tutti...noi ci facevamo anche gli interni d'arredo per le case di cartone...alcuni abitanti erano anche in plastichina...verso l'aumentare delle nostre età, ormai le case di cartone erano abitate da popolazioni ibride!!!






4) STORIELLE E ROMANZETTI____direi che una passione che mi sono lasciata con piacere intatta da quando ero una piccoletta, è senza dubbio quella per il racconto...oggi lo stile si è andato affinando ed è imperniato dlle storie reali o verosimili dei nostri tempi, ma all'epoca, coerente con la mia indole di bambina fantasiosa e abitante del mondo dei sogni, amavo raccontare storie fantastiche, di bambini e bambine di città inesistenti, che si avventuravano per deserti e lì trovavano fonti miracolose, magiche...amori che si incrociavano e cavalli alati bianchi salvatori degli eroi protagonisti! Non ho perso la voglia di scrivere romanzi e poesie. Il mio romanzo è in fase di stesura, ma il tempo che "butto" per altre cose, a mio avviso inutili, non mi permette di dedicarmene a tempo pieno!Poesie sì...tante.


Vorrei potermi dedicare alle cose che amo completamente, senza sentirmi in colpa se tralascio qualche impegno più concreto...a 29 anni vivo ancora in quel mondo fatto di nuvole e cavalli alati ed essere cresciuta, ed essere giunta in questa storia così veritiera e secca come quella in cui vivo, mi fa desiderare sempre di più di vivere da un'eroina del suo tempo...avvolta nel suo velo di bambina anche se i compleanni veloci, mi ricordano di non esserlo più! Ora sono qui...attrice del mio mondo, disegnatrice della mia storia, a "ingegnare" una vita intera e a colorare i giorni che vengono cupi...a raccontare a volte frottole e a sognare come lei...ancora oggi!


14 agosto 2011

MAGICO SALENTO!!!

Lunga latitanza sì. Estate 2011 in piena. Turisti che si buttano sulla tua auto, spiaggia senza un metro quadrato di libertà per appoggiare un misero asciugamano e se hai un pelucchio fuoriposto...bhe, il tuo vicino di ombrellone può accorgersene!Non ci sono salentini vicino ma tedeschi, francesi, napoletani e siciliani per assurdo!!! Come mai, penso io, con delle spiagge così belle hanno scelto il Salento? Forse non abbiamo nulla da invidiare in fin dei conti e io amo la mia terra d'estate, ricca di folklore, gastronomia da far impazzire...la pizzica ossessionante e serotonina-stimolante....le spiagge profumate e limpide che ti regalano il relax tanto desiderato. E la sera, quando torni a casa, il tramonto dietro gli alberi di ulivo, ti ristora e ti rinvigorisce insieme al dolce canto dei grilli...amici miei! Che pace si respira nelle campagne salentine, la sera!!! E se vuoi divertirti c'è Gallipoli, magica ed elegante con le sue luci arancio a mò di tramonto, c'è la bella Santa Maria di Leuca, "The finibus terrae", laddove finisce la nostra bella Italia...piccola bomboniera del sud! E poi la suggestiva Otranto, vecchia Idrunto, dal fiume Idro che scorreva in questa terra meravigliosa...ricca di stradine e vicoli ricoperte da chianche ancora del passato, il magico castello fotificato...poi c'è la piccola Castro, dove i giovani approdano per un "post e pre disco" in quanto vicino a questo paese abbiamo belle discoteche come la famigerata "Blu bay"...Io amo il mio Salento...ricco di tutto quello che si può desiderare...e guai a chi me la tocca...io mi sento salentina dentro e fuori..e prima o poi ho deciso...sì...di tatuarmi una piccola tarantola sulla caviglia...vi aggiorno ragazzi sulla mia estate 2011...bacissimi!!!!

26 giugno 2011

NUOVA CREAZIONE!!!

Ragazzi, ecco a voi Marylin, la mia nuova creatura...che non ha fatto in tempo a nascere e a vedere il mondo intorno, che già subito mia sorella e mio cognato se lo sono accaparrato!!! 
E' fatto con la tecnica del DECUPAGE PITTORICO...e sopra vi è una foto in bianco e nero di Marylin Monroe...da cui deriva il nome del vassoietto!!!
1) Di base ci sono sempre i giornali stropicciati e colla vinilica...l'effetto è una rialzatura delle immagini e si sentono al tatto: le bottiglie, i bicchieri e la botte sono infatti più spesse rispetto al fondo per dare l'effetto della rialzatura!
2) Poi il via ai colori ad olio: i bicchieri, l'unica parte a staccare, categoricamente bianchi con un pennellino piccolo, come bianco sarà qualche spruzzo di luce sulla botte e sul vestito di Marylin.
3) Alla fine spruzzateci sopra un pò di lacca per agevolare l'essiccatura e come ormai sapete, "annegate" il tutto con vernice ad acqua trasparente o, se siete coraggiose, col FLATTING PER PLAQUET, puzzolentissimo!!!
Una creatura semplice comunque, ma che da il suo effetto retrò "rivisitato" che a me piace tanto!!!
Ora su commissione, ne dovrei fare altri 5 o 6 per un locale anche lui molto retrò...poi ve li posterò...non appena mi libero da questo esame noioso!!!! Buona domenica a tutti!

Ciao e alla prossima creazione!!!

24 giugno 2011

ESSENZA

Quando il cielo è grigio di pioggia e sembra un foglio di carta riciclata, è proprio allora che viaggio coi pensieri: quando osservando questo enorme quadro, dove c’è ritratto niente, dipingo con gli occhi immagini ancora vive.
Pare un fumo immenso così basso da schiacciare l’anima, avvolge le case, gli alberi lontani, quello che di bello c’è dietro.
Se si potesse con le dita voltare questo paginone ingombrante, si vedrebbero mille cose: come adesso che il suo letto azzurro si scopre piano e le mie pupille si restringono all'arrivo del sole. 
E’ tutto così bello e naturale…come bello sarebbe poter spogliare la nostra anima da quei vestiti grigi che a volte indossiamo per nascondere la nostra essenza, perché nessuno possa capire i nostri pensieri.
A volte per nasconderci, diveniamo ciò che gli altri vorrebbero che noi fossimo:  ridiamo a crepapelle perché potrebbero preoccuparsi di un sorriso mancato, dei nostri occhi non molto vivaci…e a  noi non rimane altro che dimenticarci per un attimo, per qualche ora o forse per molto tempo, così tanto, a volte, che ci dimentichiamo chi siamo, qual è il nostro desiderio più grande, la nostra meta.
Mi capita spesso di notare che alcuni ridano troppo spesso senza neanche sapere perché, di vedere sui loro visi sorrisi menzogneri di chi vuole  dimostrare a chi lo osserva  di non aver paura di nulla, che è forte per il solo fatto di non mostrare il suo dolore agli altri; e se poi sono soli mentono a sé stessi di essere veramente così: escono dalla loro pelle come fanno d’estate i serpenti, la lasciano scivolare via, tra le cose inutili di cui ci disfacciamo durante il lungo cammino.
Capita spesso però che la parte di noi che abbiamo abbandonato per strada di fronte a quel bivio, ce la ritroviamo davanti, costretti  a riprenderci quella pelle, ad accettarla e ad andare avanti con quella addosso e imparare anche ad amarla, così com’è…

23 giugno 2011

STUDIARE FA MALE AL CERVELLO!

Studiare fa male alla salute!!! Sì, sono arrivata alla conclusione che lo studio, al contrario di quello che dicono i neurologi, secondo cui chi studia, poi, in età avanzata ha meno possibilità di ammalarsi di alzeimer, io dico che invece intorpidisce, rende inutili nella vita sociale, rende inutili a livello reddituale, rende irascibili, rende gli studenti dei grandi raccontatori di balle, e chi più ne ha più ne metta. 
Penso che per evitare malattie neuro-degenerative, non si debba per forza essere studenti, ma basta un bel cruciverbone o meglio ancora un difficile sudoku!!!Basta leggere un libro stimolante, che ci piace, prima di andare a letto, basta dedicare due o tre orette ad una attività o un hobbyie che ci piace, basta fare qualcosa insomma che ci crei dei nuovi "dendriti", cioè nuovi collegamenti neuronali!!!
Infatti, ho letto da grande curiosa della psicologia e neurologia, che se ripetiamo tutti i giorni le stesse azioni, poi il cervello non sviluppa nuovi neuroni e collegamenti tra di loro...ed è quello che succede a chi si ammala di depressione o ansia cronica! La depressione dovrebbe venire per darci proprio una scossa come se il cervello ci dicesse:" Ehi tu, fai qualcosa, agisci, che io mi sto addormentando!!!" 
Ecco perchè stare a studiare troppo non va bene...poi basta!!! Si deve agire! E' un monito a me stessa questo...lo so...devo sbrigarmi, BASTA, NON SE NE PUO' PIU' DI STUDIARE!!!

17 giugno 2011

COSA VUOI FARE DA GRANDE?

COSA FARAI DA GRANDE? Domanda da un milione di dollari, qualcuno direbbe, oggi! Eppure, qualche anno fa, questa era la domanda più bella che qualcuno ti potesse fare, perchè la risposta era diretta e univoca!E iniziavi a rispondere entusiasta di voler fare l'avvocato come Helly Mc Bill, telefilm estivo preferito di qualche lustro addietro, o magari il medico di frontiera o meglio ancora, il giudice: potere incrontrastato, sublime e al di sopra di qualsiasi altro! Da qualche decennio a questa parte, invece, se qualcuno ti pone codesta retorica e inutile questione, ti si drizzano i capelli sul capo come se qualcuno ti avesse scaricato addosso 300 wtt di scarica elettrica su un lettino di manicomio, gli occhi schizzano fuori come la tipa del Guinness dei primati, e la lingua si attacca al palato gonfiandosi come una spugna piena d'acqa!!! Ma dico io, che domande sono queste??? Perchè ho possibilità di scegliere, io??? Questa domanda suona squallida come un campanello assordante o peggio ancora fa lo stesso effetto di quando ti chiedono:"QUANTI ESAMI TI RESTANO"??? Ma vaffanculo...MA QUANDO TI FAI L'ULTIMO COMANDAMENTO???

15 giugno 2011

ALCUNE MIE CREATURE

 Ciao ragazzi, oggi vi presento alcune delle mie creazioni: partiamo dal primo:
1) Questo è RETRO', l'avete già visto nel post precedente: un vassoio di legno. Per base ci ho messo dei giornali stropicciati e incollati  sulla base con la colla vinilica universale; quando è ancora fresca la colla, con le dita potrete stropicciare quanto più vorrete i giornali; ma attenzione! I giornali non vanno incollati a caso: ovviamente sceglierete le parti migliori: i titoli in grassetto ogni tanto sono la fine del mondo!
Come vedete poi, nel mezzo, ci ho messo una fotografia di alcuni vecchietti in bianco e nero, l'ho trovata sempre in un giornale e funge qui da primo piano, mentre le bottiglie, la botte e il calice li ho recuperati da fogli per decupage! Ovviamente poi sfumate il tutto con colori ad olio che sono quelli che regalano maggiori sfumature e sono anche più morbidi e più lenti nell'essiccatura in modo da permetterti eventuali ripensamenti! Unica pecca: puzzano! Alla fine, passati gli oggetti in questione almeno 2 gg al sole ad asciugare, bisogna "annegare" l'immagine e il tutto, con una vernice ad acqua! O flatting per plaquet! 

2) Questa invece è ROSE, una cornicetta per fotografie molto graziosa...prima era una cornicetta bruttina mai utilizzata e ancora impaccata; io l'ho trasformata in Rose...è ricoperta con una base in carta riso bianca; la carta poi l'ho dipinta ad olio, mescolando rosso e bianco per ottenere quel bel rosa, e categoricamente con i polpastrelli delle dita: in questo modo ho ottenuto l'effetto di sfumare i lati e picchiettare per creare rialzature! Per creare i fiori invece ho recuperato le foglie da vecchie bomboniere (non buttate mai le confezioni!); mentre come fiori, per fare i petali ho preso un tulle bianco e nel mezzo un batuffolino creato con della lana arancio! Come vi pare?
3) Poi c'è lui, TRONCHETTO, un lume a cui la foto non rende davvero giustizia! Girovagando per i mercatini dell'usato, ho trovato la parte elettrica a sole 2 euro, ed è ben funzionante! Poi avevo in casa un sacchetto di fiori secchi profumati, e voilà!Ho messo sulla base colla vinilica e attaccato con pazienza, in modo da non far vedere la base, tutti i fiorellini e tronchetti secchi...acceso è straordinario perchè la luce fuoriesce dai fori rimasti scoperti...qui non è accesa perchè l'ho messa ad asciugare sotto il mio camino! 
Ah dimenticavo...dopo, spruzzateci sopra un pò di lacca che avete in casa...l'asciugatura sarà più veloce così potrete finalmente stendere il flatting sulla base e metterla ad illuminare le vostre serate magiche!!!
LE ALTRE CREATURE SONO IN ARRIVO...HO UN ALTRO VASSOIETTO FUORI STESO A...PRENDERE IL SOLE! ALMENO LUI...






14 giugno 2011

L'ARTE DI FARE ARTE...

 Direi che se dovessi riempire tutte le ore della mie giornate, forse...non sarebbe sufficiente l'intera giornata! 
E' da quando sono piccola che il profumo dei pastelli e dei colori mi manda in tilt, anzi, a dire il vero tutto l'occorrente per la cancelleria! 
Poi si cresce e crescendo impari tanti nuovi modi per divertirti: ad esempio più tardi ho scoperto il disegno a carboncino: in casa mia non mancano matitoni giganti neri con la punta grossa per sfumare e cartoncino ruvido; ancora il decupage: ma un decupage un pò particolare...non è il solito taglia e incolla...ma è un metodo che ho reinventato...diciamo a modo mio...sembra come se i ritagli non ci sono e anzi sembrano disegnati a mano..un giorno, connessione permettendo, vi inserirò qualche foto! Ho creato per ora due vassoietti (questo blu accanto, l'altro sul marroncino e nero) stile retrò: con giornali stropicciati e foto in bianco e nero, magari di attori Holliwoodiani...il tutto poi "annegato" sotto una vernice ad acqua trasparente per rendere indistruttibile il lavoro! Potete utilizzare al posto della vernice anche il "flatting per plaquet"...quella che si usa per verniciare le barche dopo la pittura..ma puzzicchia un po' per cui io preferisco la vernice ad acqua! Un giorno farò un video e vi mostrerò la tecnica che uso io! Non ci vuole moltissimo, ma tanta pazienza e creatività!
Ancora un'altra passione che mi è venuta in mente scovando per i mercatini dell'usato? Creare lampade e lumi! In pratica quello che serve è...proprio un mercatino di cose usate! Ci trovi delle stoffe e merletti deliziosi di tanti anni fa...coloratissimi o anche solo bianchi per creare un paralume romantico stile anni "40...anche semplici fazzoletti vanno bene (non usati ovviamente), l'importante è che abbiano trasparenze in modo da dare al paralume la possibilità di emanare una luce fioca...romantica! Vedrete che lampade suggestive che riuscirete a creare! Io per ora ho utilizzato la carta riso...spettacolare la luce che emana...ma un giorno..vi inserirò tutte le foto...certo la connessione è troppo lenta ultimamente...ma se amate queste cosucce ..allora..aspettatemi...E giurisprudenza in tutto questo? C'è pure lei...Sto preparando un esame...ma per fare un break ci sono sempre pronti sull'altra scrivania pennelli, colle, giornali, merletti...stoffe vecchie....e anche il mio giallo-noir che mi aspetta...pure lui...







24 maggio 2011

RICORDI TRA I BANCHI

Se mi giro indietro e ripercorro a ritroso la mia vita fino alle elementari, sento un profumo particolare, che riconoscerei tra mille: il profumo dei libri nuovi di scuola: quelli colorati che parevano libri di favola, con paragrafi piccolissimi che a noi bambini, invece, sembravano non finire mai; quelli i cui personaggi  parlavano tramite vignette e quelli che ancora ricordi, anche a distanza di anni! Quando tornavo a casa dalla libreria, coi testi nuovi, tutta entusiasta li aprivo nel mezzo e avvicinando il naso inspiravo profondamente, quasi a catturare quel profumo di carta nuova, che dopo le elementari, non ho mai più risentito!
Oggi i miei manualoni, sono scritti con caratteri da 11 e mettono quotidianamente a dura prova le mie cornee;  non hanno nessuna immagine; non sento odore di carta, ma di calda fotocopia appena sfornata dalle grinfie dell'addetta, sempre arrabbiata;  i paragrafi a volte mancano del tutto e devo costruirmeli da me insieme ai titoli alle volte: che noia mortale studiare diritto!!!
Meno volentieri invece, vorresti ricordare i giorni in cui, adducendo la solita scusa di aver dimenticato di scrivere i compiti sul diario, andavi a scuola senza aver studiato la poesia: ricordo un giorno, mentre la maestra interrogava gli altri prima di me, che io cercavo di memorizzarla velocemente, ma ahimè, imparai solo le prime due righe e lei mi tirò il libro in testa! Facevano delle vere e proprie torture all'epoca: una mia compagna di banco, nell'ora di matematica, veniva spesso chiamata alla lavagna, forse perchè era stata "sgamata" la sua simpatia nei confronti dell'amata materia, e se ne tornava al posto piangendo e mostrandomi tra le mani, ciocche di capelli appena estirpati dalla maestra pugile!
Ad  un altro fu presa la testa per capelli e fu fatta rimbalzare sul banco come un pallone da baseball: se ne venne il giorno dopo con un cerchio rosso in fronte: sembrava essersi convertito alla religione indù! E come dimenticare il povero M. che se ne venne una mattina con la fronte piena di lividi ( probabilmente era capitato anche lui sotto le zanne della maestra di matematica) che alla domanda della maestra di italiano su che cosa gli fosse accaduto, lui, traducendo dal dialetto all'italiano, rispose fiero: " mi sono ncasciato": ci rido ancora a crepapelle se ci penso! 
E lui, R.; che dire di lui. Si era innamorato di me, e forse troppo, dato che la sua pancia emetteva in mia presenza strani rumori e sfiati  da mera putrefazione; per non parlare di A.,il figlio dell'avvocato, anche lui invaghito di me: per far colpo, buttava a terra i pastelli di R. e gli rubava le cose. Un giorno R.litigò con A. dicendogli:"Ehi, che io non sono ricco come te!"...la maestra pugile agì allora giustamente e lanciò un ceffone ad A.;...e chi se la dimentica la sua faccia da schiaffi!
Che tenerezza pensare a loro: oggi sono esattamente gli stessi: R. operaio e lui, A., ha smesso di rubare pastelli e gomme e oggi fa l'avvocato, anche lui, come il padre!
E la prof. di matematica? La vedo girovagare in città, probabilmente godendo della pensione che percepisce dalla sua attività di pugile: e a distanza di anni...bhe...non ho ancora trovato il coraggio di fermarla per strada!

21 maggio 2011

STOP!!!

Sono arrabbiata con chi ha tutta quell'autostima immeritata, che si permette di accelerare il passo e sgambettando come una top model dei canali locali,  supera la corsia alla mia destra, scavalcandomi come fanno i cavalli in una gara: e qui non si sta facendo una corsa!!!
Sono irreversibilmente annoiata di una vita fatta di un sabato passato a diventare una palma da giardino...con i piedi piantati in un posto qualsiasi di uno dei paesini qualsiasi delle nostre insignificanti città: far finta di ascoltare e convincermi che gli altri sono interessati ad ascoltare me!
Sono stramaledettamente stanca di sentirmi dire che a 29 anni da un mese compiuti, io debba sentirmi vecchia...mentre la pelle del mio viso e del mio collo ancora vincono la forza di gravità e la mattina mi evidenziano che invece sono ancora da vivere! Da scegliere!
E se un giorno non mi va di fare un cazzo...io quel cazzo non lo faccio!!! E se un giorno di merda, mi va di andarmene al mare mentre tutti gli altri lavorano, io ci vado uguale senza per questo sentirmi in colpa!!! A chi devo dar conto, alla fine, se non a me stessa? E quella me stessa, la mattina, mentre si lava il viso e si trucca, mi dice di vivere, di divertirmi..e  se devo dar conto a me...io allora a me soltanto do voce e dico: STOP!!! Da oggi si fa come cazzo voglio io!!!

NOME BLOG MODIFICATO

Salve a tutti, volevo comunicare ai miei follower che il nome del mio blog è stato modificato: ora si chiama "semplicementedaniela"...e non alidipoesia, questo perchè se deve essere il titolo coerente col blog, non scrivo solo poesie, ma tante alre cose! Buona giornata a tutti!!!

12 maggio 2011

CORRERE...CORRERE...

Vedo quella ragazzetta ventunenne dai capelli castani, vestina col tailleur bianco e valigietta nera, alzarsi la mattina alle otto e tornare a casa  alle nove di sera, in inverno cupo... la vedo correre veloce sotto i portici leccesi per tornare dalla coinquilina: le ha preparato il suo buon risotto di carote...correre perchè il parruchhiere sotto casa poi la insegue perchè vuole sapere a tutti i costi il suo nome...correre perchè fuori casa, nello schifo di quartiere che ignara si è presa in affitto, c'è puzzo di cannabis e gli indini si fumano tutto quello che trovano...correre e chiudere subito la porta di casa ansimando per l'affanno, perchè il vicino si mette alla finestra vestito di nero come un avvoltoio ad osservarla mentre rientra...e durante il giorno, quando stende il bucato ad asciugare, deve sbrigarsi anche lì, perchè il vicino prende il sole in terrazza e la osserva anche mentre mette i panni al sole...correre perchè se perde la "nuvoletta" poi perde la lezione, non mette la firma e non è frequentante: non fa niente che poi in aula tutti giocano a tris, l'importante è stare seduti e giustificare la presenza dei baroni...se non si vuole portare il doppio dei libri!!! Correre sotto la pioggia senza ombrello con le scarpe scivolose per arrivare prima al fornaio chè sennò si finiscono le tartarughe...Vedo Valeria giocare con la biancheria intima di Atonella, e le risate si spandono per la casa all'ora del the...quando alle cinque tutte escono fuori come lumache dopo la pioggia battente...
Vedo quella ventunenne correre, correre senza mai fermarsi e i suoi pensieri e progetti non si fermano mai...è dinamica, brillante...la vedo così ignara di tutto e del poi che si è costruito per strada da solo, senza chiederle il permesso e senza chiederle se andava bene così e vedo nei suoi occhi la vita fresca e la voglia di chiedere al mondo il suo posto...mi fa tenerezza vederla correre...e mi fa coraggio nello stesso tempo, perchè se la ricordo signifa che è vissuta, che c'è stata...e che vive dentro di me...ancora, dopotutto!

06 maggio 2011

SOGNO...ERGO SUM!

Ad un tratto la lucerna a palla sul corso San Giovanni diventa luna...una luna piena nascosta  dietro agli alberi rinsecchiti, il mare diviene cera colata dipinta di rosso da un timido sole che se ne va; la sera diviene un foglio dipinto da mani esperte sconosciute a qualsiasi galleria d'arte moderna e i miei pensieri diventano note musicali confuse tra le cinque linee di un pentagramma...sembrano rondini posate sui fili delle luci, pulci nell'aria osservate a naso in su...come una bambina osservo tutto intorno a me e come una bambina rido e mi stupisco delle cose vive o umanizzate da me bimba sognatrice...l'albatros che vola così in basso verso di me spinto giu' dal forte vento gallipolino...le case così vecchie e consumate dalla salsedine marina così piene di cose da dirmi..ma silenti che siete io vi capisco..e da sognatrice quale sono, do a voi il tempo di spiegarvi a me...do a voi la voce che volete avere e dono a voi le parole che volete dirmi! E quando mi sento sola in questa camera buia, così sogno e vago nella mia mente dove ci sono posti impossibili e tutte le cose terrene e non umane prendono vita...dove tutto si puo' e niente si deve e dove tutto è piu' puro perchè nessuno le puo' contaminare: la chiave di questi posti è solo mia!

29 aprile 2011

UNA INCOERENTE COME ME!!!

Sono una di quelle che mettono i jeans perchè non ama le proprie gambe...che delle sue gaffes fa il suo punto forte (?); sono una di quelle che ancora si commuove per un cartone animato! Che sa consigliare agli altri ma poi, di quello che consiglia, lei, non fa mai nulla; sono come i pesci incappati nella nassa: sanno come uscire ma non ci riescono! Sono una di quelle che svuota i supermercati di cosmetici e la mia toeletta ha più creme di una vetrina della profumeria; sono una di quelle che amano l'estate e quasi soffrono di depressione stagionale; sono una di quelle che amano dipingere ma non dipingono mai; che amano scrivere romanzi ma poi scrivono solo qualche capitolo; che scrivono tante poesie...quelle sì...ma che nessun editore stando alle logiche di mercato, considererebbe! Sono una di quelle arrivate a 30 anni per laurearsi e che ancora non sa cosa fare da grande...e forse farà tutt'altro! Sono una di quelle che ancora mette le scarpe con lacci di diversi colori perchè la vita non è di un solo colore...che non ama le sfumature dei colori ma quelli netti...come nella vita, ma che purtroppo, oggi, si trova proprio nelle sfumature! Sono una di quelle che mette la paglietta sulla spiaggia e che la gente guarda strana come fosse arrivato ET...che cambia colore di capelli continuamente, variando dal castano scuro al biondo...sono incoerenza, e sono proprio come il segno zodiacale che mi appartiene: i pesci...uno tira la lenza da una direzione e l'altro la tira dalla parte opposta!!!
Chissà forse un giorno questi pesci si incontreranno e la lenza si spezzerà...so che accadrà un giorno...perchè poi...sono una di quelle ottimiste...che ridono mentre piangono!!!

27 aprile 2011

COME UNA LUMACA

Passo le giornate a capire chi sono e quale vestito fare indossare alla mia anima nuda...passo le notti dormendo e appena sveglia, ho la sensazione di aver perso tempo a dormire....la vita corre e mi aspetta non so dove...è come se ci dovessimo incontrare ma non ci siamo dette dove nè quando!
Il cielo fuori è un paginone gigante e ingombra la mia mente di pensieri squallidi e insignificanti persino a me stessa; sento un peso sulle spalle come un guscio di lumaca stanca che silente se ne va a dormire rintanata nel suo guscio e pensa che lì dov'è adesso, sia il rifugio più sicuro, mentre è propri lì, nell'apparente sicurezza della sua casa, che tutto è vulnerabile...tutto è scoperto e tutto è un rischio! Ma la paura è uscire fuori e vedere che di fronte a sè, tutto è più facile di quanto si sia pensato..e che si sia ansimato per nulla e vissuto male per niente e allora sarebbe questa facilità ancora piu' ardua da accettare!

09 aprile 2011

AMICIZIA

Amicizia è tutto quello che non si dice ma si sente, è una mano che non cerchi ma spontaneamente si tende...è una voce fioca che ti sussurra al cuore...è la ricerca continua non l'immutabilità...è il silenzio di una lunga sera, le risate a crepapelle quando  si sbaglia; è l'amore per la libertà dell'altro, per i suoi innamoramenti...è la tristezza per le sue lacrime e ansia per le sue angosce...è l'affetto di un cane che ti ascolta silente e silente ti segue ovunque andrai...ignorando la strada; è la solitudine di una giornata ritagliata per due...è la corsa verso una meta: la ricerca della stessa meta! E quando la notte ci copre noi sorridiamo al cielo perchè sul suo manto vediamo splendere i suoi occhi come due stelle, parliamo alla luna della splendida giornata trascorsa e lei sembra capirci...Amico io ti vorrei così...vorrei ridere di te e delle labbra sporcate dal gelato al cacao, vorrei poterti dire che quella maglietta ti va stretta...vorrei raccontarti i miei sogni e vorrei ascoltare i tuoi...ma adesso queste parole che scrivo...le posso solo raccontare alla luna...perchè sono sogni di un amico che così come vorrei...non c'è!

14 marzo 2011

ASPETTANDO L'ESTATE

Vivo aspettando un giorno...e così mi distacco dal mondo reale, dal presente...vivo aspettando l'estate, il sole e così non mi godo il dolce focolare dell'inverno...la notte accanita e avvolgente...vivo aspettando il mare e così non godo del profumo della terra bagnata dalla pioggia...ma cosa posso fare io che vivo abbracciata di raggi caldi del sole...che amo vestirmi di sabbia infuocata...essere cullata dal mare salentino...cercare con le dita distesa sulla spiaggia, dolci conchiglie nascoste...cosa posso fare se la mia mente s'accende di un bagliore rinato solo d'estate....se tutto mi ricorda e mi riporta al mare...ai colori degli ombrelloni..al vento profumato di bilboa...alla dolce abbronzatura sulla pelle...ai capelli bagnati e freschi sulle spalle...a tutto quello che fa battere il cuore...di caldo e d'afa...e di vita!!!!

03 marzo 2011

COME UN DELFINO

Non so se avete guardato il mini telefilm ieri sera su canale 5, "Come un delfino": ecco, questo è stato un esempio emblematico di come si costruisca una fobia nel corso della vita.
Il protagonista, Alessandro Dominici, interpretato dallo splendido Raul Bova, aveva da piccolo perso il padre, annegato in mare. Lui era solo un bambino e aveva fatto di tutto per salvarlo, aveva nuotato incessantemente per raggiungere il padre che annegava , ma non aveva abbastanza allenamento, il fiato era diventato sempre più corto e lui era dovuto risalire su in superficie...Era cresciuto con questo senso di colpa che lo aveva portato ad allenarsi sempre di più nel nuoto..ma il rimorso col tempo si trasformò in un male fisico...ed ecco che ancora la mente umana puo' esternare il rimuginio sottoforma di dolore fisico: non riusciva più a portare a termine una gara, un male al cuore lo costringeva a fermarsi ogni volta a metà, non riusciva ad arrivare fino alla fine!
Tutto rievocava il padre che moriva lentamente e lui non riusciva a raggiungerlo...la sua mente (ed ecco il ruolo protettivo della mente), gli aveva costruito un male fisico per "giustificare" il fatto che lui non potette quel giorno aiutare il padre...quel male fisico se l'era costruito col tempo, per fungere da corazza contro il senso di colpa diventato ormai insopportabile!!!
Ma grazie all'aiuto di giovani carcerati appassionati di nuoto di cui lui è allenatore, impara a capire come quel maledetto giorno fosse solo un bambino e che aveva fatto di tutto per salvarlo...allora il suo senso di colpa si trasformò in una sfida con se stesso...nella voglia di raggiungere la meta e niente lo avrebbe, stavolta, fermato!
Nella finale di nuoto, Alessandro, sotto gli occhi di tutti, impauriti per la sua salute, si butta in piscina e inizia a nuotare forte, forte come mai aveva fatto prima...e quando il suo cuore, (il suo senso di colpa) lo chiama ancora una volta nel bel mezzo della gara, lui si ferma come annegato sott'acqua, ma qualcosa in lui gli ricorda la verità, gli ricorda un bambino che nuota disperatamente, che ha fatto di tutto...e in un attimo balza dall'acqua sotto gli occhi stupiti di tutti, e per recuperare il tempo perso in apnea, nuota a delfino, con grandi salti incalzanti...il suo cuore stavolta glielo permette...gli permette di arrivare fino alla fine, fino al podio!
Grande morale quella di questo film, che ci insegna come a volte per proteggerci ci costruiamo fobie, paure insensate, ostacoli...ci boicottiamo da soli nell'avanzare della vita,per paura di quello che c'è dopo o di quello che c'è stato prima, quando basta accettare e accettarci, perdonare e perdonarci per andare lontano, e a volte per essere i primi!!!

26 febbraio 2011

PROPRIO MERITATO!!!

Quando si deve sostenere un esame universitario sono tanti i fattori che scatenano ansia! Ad esempio vi posso racconare la mia ultima esperienza d'esame, nonostante ormai sia stata la quarantesima volta in cui mi sono trovata faccia a faccia con un docente.
La mattina del 24 febbraio mi sono svegliata, anzi mi sono alzata, perchè di fatto non ho proprio dormito, alle 6.30 e, dopo una settimana di sole, fuori c'era la tempesta e un freddo allucinante....ho fatto colazione, ho scaraventato mia madre giù verso l'auto e frettolosamente mi sono seduta in auto...arrivata alla fermata il pullman era già parcheggiato e io per salire su ho messo i piedi in un torrentucolo d'acqua...anche perchè non potevo altrimenti..non c'erano vie di scampo, e le mie scarpette Puma si sono imbevute d'acqua!!! Ho pensato tra me e me che si stava già mettendo bene la cosa!!! Poi si è messo pure il pullman che a tratti si fermava ...l'autista era pure novello e ogni tanto telefonava agli altri colleghi per avere delucidazioni...poi si mettevano ragazzuoli puzzolenti che salivano sul pullman urlanti...Comunque arrivata alla fermata dell'università apro l'ombrello che mia madre tanto premurosamente ma aveva lanciato dal finestrino dell'auto mentre io correvo verso il pullman, dicendomi che era il migliore che c'era in casa...certo...mi ha accompagnato per pochi metri...prima che il vento lo ripiegasse all'infuori!!! Mi abbandona anche lui...entro in facoltà e lo appendo...lì ci siamo salutati per l'ultima volta...non ci siamo mai piu' visti! L'aula è piena di rumorosi esaminandi che agitatamente si fanno vento coi libretti universitari...riscaldamento ai massimi livelli...ma la professoressa ci ha dimenticati pure lei!!! E' di sotto, nell'aula Magna B...noi la raggiungiamo dopo 3 ore di attesa...e lei col sorriso ci accoglie senza chiederci nemmeno scusa...come se nn fosse accaduto nulla...in due ore ne interroga soltanto due...Intanto la mia ansia inizia a bollirmi nella testa...anche grazie a dei tipi che mi interrogano su tutto l'esame...mi sembra di essere stata preinterrogata dai miei colleghi prima!!!! Il freddo dai mie piedini inondati sale sulle spalle...ho brividi e sento freddo...ho paura di avere la febbre! Intanto mi raggiunge il mio ragazzo che mi consola...mi interroga pure lui!!!! Gli dico l'art 39...lo amo questo articolo! Finalmente arriva il mio turno...mi chiama l'assistente e mi chiede l'art 39...QUALCOSA SI SMUOVE IN QUESTA MATTINATA GRIGIA E FREDDA...col sorriso sulle labbra e negli occhi inizio a parlare della libertà sindacale e percorro tutto il libro quasi, senza fermarmi...lei mi osserva attenta...sonda il terreno, mi scruta desiderosa di sviarmi, mi fa domande a trabocchetto...ma io avanzo incalzante...QUESTA E' LA MIA MATERIA...NON MI PUO' FREGARE...mi chiede Ferrajoli...CAVOLO L'HO LETTO STAMATTINA...MA NON IMPORTA LO DICO UGUALE AMODO MIO...quel modo ha funzionato in pieno...finito di discorrere...lei prende il mio libretto...e sussurra un fievole ma dolce suono: TRENTA!
Ad un tratto mi accorsi che i miei piedi erano asciutti...l'aula vuota...le spale rilassate...il mio ragazzo seduto sopra le gradinate sorridente, e i colleghi che mi avevano preinterrogata mi osservavno dubbiosi seduti sulle gradinate piu' basse....ERO L'UNICA AD AVER PRESO 30...TUTTO INTORNO ERA OVATTATO E NON SENTIVO PIU' NESSUN RUMORE...SOLO UN SENSO DI SOLLIEVO E DI FELICITà PER UN 30 PROPRIO MERITATO!!!